Windsurf, kitesurf e wingfoil sono le discipline a vela più dinamiche e in rapida evoluzione. Ognuna ha caratteristiche uniche, curve di apprendimento diverse e prestazioni specifiche. Questo articolo analizza queste discipline e aiuta a scegliere chi sta entrando nel fantastico mondo delle tavole a vela plananti o foilanti.
Anche se sotto proviamo schematicamente a delineare le differenze tra windsurf, wingfoil e kite, bisogna dire che ci sono tantissime variabili da considerare.
Diverse attrezzature ottengono risultati completamente diverse; ad esempio, in windsurf le tavole slalom con vele camberate per fare velocità sono ben diverse da attrezzature wave con cui prendere le onde.
Se l'obiettivo è andare 25 nodi senza spendere un capitale, il windsurf è un'ottima soluzione (ho toccato i 30 nodi con 500 euro di attrezzatura usata); col wingfoil serve attrezzatura più costosa e tanta abilità, perché
volare oltre certe velocità fa impressione! Se invece la pura velocità massima non interessa, ma la velocità media sì, ecco che i foil danno un boost notevole: volano con poco vento, passano più facilmente nei buchi d'aria,
e anche in manovra, se si sta sollevati sul foil, si mantengono velocità elevate.
Chi si avvicina a questi sport e vuole scegliere la propria passione deve quindi ben considerare in che condizioni navigherà, e anche dove terrà l'attrezzatura. Ad esempio, in spot con poco vento il foil permette molte uscite in più!
Il windsurf (e ancora più la sua versione con foil) è ingombrante, mentre il wingfoil occupa poco spazio in garage e può essere trasportato facilmente in auto, oltre che montato in fretta. Il kite richiede ampi spazi per distendere i cavi, ma
in caso di onde che rompono a riva è poi il più comodo per uscire.
Anche se meno di moda, il windsurf può comunque dare sensazioni maggiori (la tavola che plana e saltella sulle onde è proprio wow!) e per certi aspetti è più sicuro, dato che si è su una tavola abbastanza voluminosa; col kite
bisogna stare attenti a non "decollare", mentre i foil sono lame pericolose in caso di cadute.
Insomma, su questi argomenti ci sarebbe tantissimo da approfondire! Ma ecco alcune comparazioni sintetiche tra windsurf, wingfoil e kitesurf.
Il windsurf è la disciplina più antica tra queste, nata negli anni '60. Si basa su una tavola con un albero e una vela vincolati da un giunto universale. Richiede forza fisica e coordinazione, ma offre sensazioni uniche di contatto con l'acqua e il vento. Le velocità tipiche per un windsurfista intermedio sono tra 30 e 40 km/h, ma con attrezzatura adeguate e abilità si possono superare i 50 km/h. Il record mondiale è addirittura di 53,27 nodi (98,7 km/h) detenuto da Antoine Albeau dal 2015.
Vantaggi: ottimo per onde, sensazione di potenza diretta e contatto con l'acqua, comunità molto ampia, attrezzatura duratura, usato economico.
Svantaggi: curva di apprendimento ripida, attrezzatura ingombrante e numerosa per essere pronti per diverse condizioni, richiede vento sostenuto per planare.
Tipi: il freeride è il windsurf per tutti; lo slalom, più difficile, per chi cerca velocità; il wave per chi vuole scendere le onde e saltarle; il freestyle per chi ama le manovre acrobatiche; il windsurf con foil (windfoil) per chi vuole volare con poco vento, fare velocità e angoli al vento superefficienti.
Il kitesurf utilizza un aquilone (kite) per generare trazione. Il velista sulla tavola usa un trapezio e controlla l'aquilone con una barra. È la disciplina che raggiunge le velocità più elevate: i kiters esperti viaggiano tra 35 e 45 km/h, con punte oltre i 60. Il record mondiale è addirittura di 57,97 nodi (107,4 km/h) stabilito da Alex Caizergues nel 2020. Il kitefoil (con tavola a foil) è più difficile da imparare, ma ancora più veloce e stabile.
Vantaggi: altissima velocità, possibilità di saltare, attrezzatura relativamente compatta, adatto a vento leggero con foil.
Svantaggi: curva di apprendimento impegnativa, rischi legati all'aquilone (depower, lancio), necessita di spazio a terra.
Tipi: si possono preferire onda, acrobazie, velocità; diverso il kitefoil, più focalizzato su acqua piatta, velocità elevate e angoli di bolina incredibili, oltre che uscite con 6-7 nodi.
Il wingfoil è la disciplina più recente (esplosa dal 2019). Si utilizza un'ala gonfiabile tenuta in mano, senza vincoli con la tavola, che è dotata di foil. È considerato il più accessibile tra i tre: molti windsurfisti e kiters si avvicinano facilmente. Le velocità sono leggermente inferiori (25-30 km/h per intermedi, fino a 50 km/h per esperti), ma la sensazione di volo è immediata. Il record attuale è intorno ai 30 nodi su 500m, ma è in rapida evoluzione.
Vantaggi: apprendimento più rapido, sensazione di volo, attrezzatura leggera e compatta, funziona con poco vento (molte uscite in più!), performance di bolina.
Svantaggi: velocità massime inferiori, meno adatto a onde grosse, ancora in evoluzione tecnica, attrezzatura costosa.
Tipi: da un foil all'altro cambia tutto: facilità di utilizzo, velocità, manovrabilità, range di vento...
Ecco un riepilogo delle caratteristiche principali:
* I record sono misurati su 500 metri in condizioni certificate.
Qualunque sia la tua disciplina, con SailGPS puoi registrare le tue uscite, confrontare le velocità e migliorare. Scopri le classifiche dedicate a windsurf, kite e wingfoil.
🏆 Classifica windsurf 🪁 Classifica kite 🪽 Classifica wingfoilNon c'è una risposta giusta. Se cerchi la massima velocità e ami le sfide tecniche, il kitesurf fa per te. Se vuoi sensazioni potenti e ami le onde, il windsurf è la scelta. Se vuoi volare subito con poco vento e attrezzatura semplice, prova il wingfoil. L'importante è divertirsi e migliorare, e SailGPS è qui per aiutarti in questo percorso.